Sole e mare spendido, monti e luna che si specchia nel mare ma come è dura arrivare. Parlo della Calabria, regione che ho avuto la possibilità di visitare questo fine settimana. Venendo dalla provincia di Bari, la statale 106 dapprima a due corsie per senso di marcia, diventa più volte una vera e propria strada comunale con tanto di limiti a 50 km e Comuni che piazzano autovelox per rimpinguare le casse comunali e lasciare in uno stato pietoso le strade. “I soldi, sì, proprio i soldi, tanti-mi dice qualche ragazzo del posto con cui ho fatto due chiacchiere- ma spesi male, malissimo o finiti nelle tasche di chissà chi”. Un altro ragazzo mi segnala che l’ADSL è ancora un sogno. Per non parlare poi di una strana opera architettonica che compare a Rosanno Calabro nella zona dei lidi tra gente di tutte le età,musica e locali, di cui nessuno riesce a comprendere l’utilità. Insomma strade vecchie ed inadeguate, internet con il macinino,ragazzi del posto che emigrano e tornano a casa loro solamente per il mare e sperpero di denaro pubblico per una regione che come le altre del Sud presenta enormi potenzialità, gente cordiale e ottimo cibo ma che non avuto in tanti anni una classe dirigente adeguata.

