Post da Gennaio 2008
Prodi ha rassegnato le dimissioni; la mozione di fiducia al governo è stata respinta dopo un dibattito in cui non sono mancati urla,gestacci,uno svenimento e una bottiglia di spumante. Le elezioni sono richieste a gran voce ma tutto è ancora possibile…
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Sta per iniziare una settimana ricca di passione e di tensione per la politica italiana: il governo Prodi potrebbe giungere al capolinea dopo le dimissioni del ministro Mastella e la mozione di sfiducia contro il Ministro Pecoraro Scanio. Le elezioni potrebbero diventare realtà e dopo la dichiarazione di Veltroni in merito al PD che si presenterà da solo alle prossime elezioni, è difficile pensare che Prodi possa essere ancora protagonista in una nuova tornata elettorale. Le elezioni sono chieste a gran voce anche dal centro-destra e sia chiaro che se le Camere fossero sciolte adesso, si voterà con la vecchia legge elettorale a meno che non ci sia un accordo per un governo tecnico o un “governissimo” che permetta la modifica della legge elettorale e che guidi il paese fino al voto. Ipotesi, supposizioni fatte la domenica sera; magari diventeranno realtà, magari rimarrano solo ipotesi;occorre aspettare qualche giorno.
L’unica certezza del giorno è la firma del contratto dei metalmeccanici dopo scioperi, qualche blocco stradale e la necessità di dare nuovi assetti ai sindacati ormai anacronistici nelle idee e nelle persone, ma quando vedremo i giovani al tavolo delle trattative? E poi perché c’è stato bisogno della mediazione del governo in una trattativa che riguardava le aziende private e i lavoratori del settore privato? Perchè lo Stato deve ogni volta regolare l’economia del paese?
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Martedì,15 Gennaio, 2008 · 1 Commento
Il Santo Padre ha annunciato che non parteciperà alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’ Università ” La Sapienza” di Roma, prevista per giovedì,dopo le proteste da parte di docenti e studenti che difendevano la laicità della scienza. Un uomo di fede e soprattutto di grande, grandissimo spessore culturale, è costretto a rimanere fuori da un luogo in cui dovrebbero essere promosse idee e cultura di ogni genere indipendentemente dal fatto che le idee possano essere condivise o meno. Altro che Medioevo e oscurantismo ecclesiastico! Siamo nel 2008 nell’era di internet e della comunicazione globale, ma nell’ Università italiana continuano a regnare la chiusura e la difesa dei privilegi…e poi non lamentiamoci per la fuga dei cervelli!!!
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