Dovevamo aspettare quattro morti per capire che in tanti posti di lavoro la sicurezza è a rischio? Siamo bravi in questo a paese ad agire a tragedia avvenuta e mai a scopo preventivo. Il siparietto è sempre lo stesso: prima la tragedia, poi l’indignazione,poi si emana qualche decreto legge e poi dopo qualche giorno tutto dimenticato. E non importa che si tratti di operai morti in fabbrica, di donne brutalmente violentate, di cittadini rapinati all’interno delle proprie case o di pedoni travolti da pazzi ubriachi. Nel caso della sicurezza del lavoro occorre però dire che non sempre la colpa è delle aziende; mi capita spesso di vedere operai senza casco protettivo o con scarpe da tennis piuttosto che con scarpe antinfortunistiche o veri e propri acrobati che utilizzano cutters senza occhiali di protezione. Pene più severe per i datori di lavoro ma anche per i lavoratori, quando è necessario.
Bertinotti: crea caos nella compagine governativa e si presenta agli Stati generali della “Sinistra arcobaleno”: ma fa ancora il segretario di partito o è la terza carica dello Stato?

