Post da Settembre 2007
Questa ha volta ha vinto il calcio, quello vero e soprattutto hanno vinto le persone perbene: il teppista che domenica si era reso colpevole del lancio di un petardo allo stadio Olimpico di Torino, è stato condannato: un anno con la condizionale e divieto di assistere ad eventi sportivi per tre anni. Finalmente un squarcio nel muro di omertà che protegge tanti scellerati che negli stadi, con il loro comportamento, danneggiano i tifosi, quelli veri,e le squadre.
Che sia un monito per chi ha intenzione di fare il furbo e nello stesso tempo un’ occasione per promuovere una fattiva collaborazione tra tifosi e forze dell’ordine.
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Si continua a discutere di nuova legge elettorale: sembra che sia una questione di necessità vitale per le sorti del paese.Cambiarla radicalmente per il centrosinistra,modificarla o lasciarla inalterata per il centrodestra. Mi chiedo e purtroppo conosco già la risposta: ma a quanti Italiani interessa veramente la legge elettorale? Viviamo in un paese in cui veramente in pochi conoscono la maniera in cui si vota, molti cittadini,qualsiasi legge elettorale si farà, continueranno a presentarsi con i cosiddetti “santini” su cui viene indicato il modo in cui votare, si faranno puntualmente abbindolare dal candidato di turno e continueranno a non conoscere nulla della legge elettorale dopo essere usciti dalla cabina di voto. Per cui, questa storia della legge elettorale francamente non la capisco e continuo a non capire perché in tanti altri paesi si vota allo stesso modo da anni e nessuno si lamenta. Sicuramente non sarà la nuova leggere elettorale a modificare la qualità dei politici! Perché piuttosto non si pensa a ridurre il numero dei parlamentari,ad istituire un limite al numero dei mandati ad istituire controlli severi sui spese e rimborsi spese comprese quelle rigurdanti le consultazioni elettorali?
L’Italia rischia il buio e il freddo: continuiamo ad acquistare energia dall’ estero e non si fa nulla per sviluppare fonti di energia alternative tipo quella solare o quella eolica. Il nucleare? Direi che è ora di riconsiderare questa ipotesi, visto che i paesi con cui confiniamo le hanno realizzate e dunque un rischio di radazioni c’è sempre indipendentemente dal fatto che ci siano o meno nel nostro paese. E poi se tutte le norme di sicurezza vengono rispettate e se le centrali sono guidate da persone competenti, penso si possano ottenere ottimi risultati,pochi rischi e nuovi posti di lavoro.
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Ancora una volta la RAI è inbavagliata dalle diatribe politiche: il posto di Mario Petroni nel Cda è stato preso da Fabiano Fabiani, uomo dal curriculum decisamente brillante ma nato nel lontano 1930. Massimo rispetto per tutti, qualunque sia l’età, ma non sarebbe stato più opportuno far sedere in Cda qualcuno decisamente più giovane con esperienze nel campo della comunicazione e soprattutto esperto in gestione delle moderne aziende televisive? La RAI è un’azienda radio-televisiva che deve fare servizio pubblico in maniera intelligente e senza spese folli; mi sembra invece che continui ad essere la sede distaccata di Montecitorio, al centro di beghe politiche e gestita malissimo. E poi tutti si lamentano se il digitale terrestre non decolla, Rai News 24 non può nulla contro Sky Tg 24, i diritti TV per la trasmissione delle partite di serie B non possono essere acquistati ed il basket viene rimbalzato da una rete all’altra e non ci si rende conto che una prima serata con il quintetto azzurro fa un bell’audience. Ma state tranquilli….: “L’isola dei famosi” non verrà sommersa dalle acque!
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Delude la Nazionale, delude ancora di più il pubblico. Veramente vergognosi i fischi a Sansiro in occasione dell’ inno nazionale francese. Fischiare un inno non significa contestare una squadra di calcio ma un’ intera nazione.Non può pagare un intera nazione per le affermazioni fatte da un singolo che non sono piaciute a tanti tifosi italiani. Proprio i Francesi hanno dato dimostrazione di grande civiltà venerdi’ sera in occasione della partita inaugurale della Coppa del Mondo di rugby allo Stade de France: sconfitti a casa loro dall’Argentina, ma che spettacolo!
Papa Benedetto XVI: schivo e riservato, ha preferito evitare lo spettacolo a Loreto la scorsa settimana ma ha risposto a braccio alle domande poste dai ragazzi;mi sembra che l’erede di Giovanni Paolo II abbia già lasciato un segno tra giovani e meno giovani.
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