E’ arrivata cogliendo un po’ tutti di sorpresa. La crisi del governo Prodi è arrivata ieri all’ora di cena quando il premier ha rimesso il mandato nelle mani del Presidente Napolitano.Prodi è stato tradito dal Senato,in particolare da due senatori dell’Unione e da due senatori a vita,proprio quei senatori a vita che in altre circostanze avevano salvato l’esecutivo.
Ma se Prodi ha rassegnato le dimissioni,sicuramente il vero sconfitto è stato Massimo D’Alema.
Oggi il Quirinale avvia le consultazioni con il presidenti delle Camere e con i partiti;si paventa un Prodi bis (ma senza D’Alema spero) oppure un rinvio alle Camere per vedere se ci sono ancora le condizioni per il proseguimento dell’attività di questo governo. Il problema continuerà a porsi seriamente al Senato dove un’assenza o un dissenso politico possono mandare definitivamente a casa Prodi e la legislatura.
Elezioni anticipate? Non penso sia il momento opportuno visto che il centrosinistra deve trovare la sua compatezza ed andare oltre l’unico motivo che lo ha tenuto unito:il desiderio di sconfiggere Berlusconi; il centrodestra invece deve risolvere i suoi problemi di leadership e il rapporto con l’UDC di Follini.
Si parla anche di un ingresso dell’UDC nel governo: in questo caso ritengo doveroso l’immediato scioglimento alle Camere e il ritorno alle urne.
Rimane certamente una brutta figura a livello internazionale!

