Censura e stampa controllata dal governo, non stanno impendendo la diffusione delle manifestazioni popolari in Iran. In quello che sembra un paese isolato, lontano da tutti, ci sono giovani che nutrono sogni e speranze come tanti giovani europei. Solo che, nel regime di Ahaminejad, passione, manifestazione delle proprie idee e desiderio di libertà si scontrano con la brutale reazione di chi governa il paese e pone forti restrizioni alla libertà individuale. Eppure grazie ad un telefonico e ad una fotocamera, tanti giovani iraniani stanno raccontando la storia, un vero e proprio esempio di citizen journalism lì dove i reporter ufficiali stranieri sono stati mandati a casa e dove anche la sede di Al Arabiya è stata chiusa. Ed intanto da noi Italia, internet resta un’utopia per molti cittadini sia per la carenza della rete ( l’ADSL è assente in molte zone), sia e soprattutto per una questione di mentalità; l’età media dei governanti è elevata e molti giovani preferiscono spendere denaro nei negozi di abbigliamento per essere sempre alla moda piuttosto che per uno strumento che, a costi contenuti, può unire alla sua indiscutibile utilità anche un certo stile trendy. Nel frattempo in Francia, (basta solo attraversare il traforo del Monte Bianco) c’è chi auspica la fibra ottica per tutti….
Internet: elogio della democrazia
Lunedì,22 Giugno, 2009 · Lascia un Commento
→ Lascia un CommentoCategorie: Giovani · Società
Messo il tag: citizen journalism, Internet
Referendum: il flop si avvicina
Domenica,21 Giugno, 2009 · Lascia un Commento
Come previsto, i referendum previsti nella giornata di oggi e dalle 7 alle 15 di domani, difficilmente raggiungeranno il quorum previsto del 50,1% per essere dichiarati validi: l’affluenza alle 19.00 ha di poco superato l’11%. Il flop era nell’ aria complici l’effetto Lega Nord, la disinformazione, l’ignoranza degli elettori, le condizioni atmosferiche nella buona e nella cattiva sorte e soprattutto l’utilizzo,ancora una volta, di uno strumento che non attira più gli elettori. I tempi delle grandi battaglie referendarie sono finiti e determinati esponenti dei comitati promotori che rispuntano ogni volta che si parla di referendum, farebbero bene a farsi definitivamente da parte. I quesiti, tra l’altro sono estremamente tecnici,poco comprensibili per gran parte della popolazione a cui gli apparentamenti o le candidature in più circoscrizioni elettorali interessano ben poco. Ed intanto tanti soldi pubblici sono stati buttati al vento….
→ Lascia un CommentoCategorie: Politica italiana
Messo il tag: affluenza, referendum
Punti salienti di questa tornata elettorale
Lunedì,8 Giugno, 2009 · Lascia un Commento
Le elezioni europee non interessano a nessuno, quelle comunali e provinciali magari un po’ di più perché c’è un amico o un parente a cui bisogna dare un voto.
I cittadini arrivano al voto con grosse lacune: durante l’attesa alla sezione elettorale, un signore mi chiedeva quante schede avrebbe ricevuto.
Continuo a sostenere che le province sono inutili, ancora di più inutili sono le circoscrizioni che si trovano nelle grandi città.
Internet,voto elettronico? No, assolutamente,scherziamo, non bestemmiamo!!! Meglio quintali di carta ( ma avete visto le schede della provincia e dei grossi comuni tipo Bari)!
E poi presidenti, scrutatori, segretari, rappresentati di lista; ma è impressione mia o tutto questo casting elettorale, si trova solo in Italia? All’ estero, a parte il fatto che non si utilizzano le scuole come sezioni elettorali, c’è più ordine e meno gente.
Presidenti e scrutatori: molte rinunce, perché non coinvolgere i centri territoriali per l’impiego e dare la possibilità di svolgere questo incarico a chi non ha un lavoro stabile? Di questi tempi c’è un bel po’ di gente che è rimasta senza lavoro e che avrebbe svolto molto volentieri questo compito.
Affluenza: bassa rispetto alle elezioni precedenti ma alta se confrontata a quella dei restanti paesi europei. Di fatto il referendum che si terrà fra due settimane è già morto sul nascere visto che molto difficilmente si raggiungerà il quorum del 50,1%. Ma lo spettacolo deve continuare e dunque tutto si dovrà tenere: schede da stampare, nomine di presidenti e scrutatori, dipendenti dei vari uffici coinvolti a cui deve essere pagato lo straordinario….insomma spreco, spreco, spreco!
→ Lascia un CommentoCategorie: Politica italiana
Messo il tag: affluenza, elezioni, voto elettronico
Che noia
Venerdì,5 Giugno, 2009 · Lascia un Commento
Noiosa e deludente: la campagna elettorale sta per concludersi ma più che le idee hanno trovato spazio i gossip e le fanciulle amiche del Cavaliere. Europa, integrazione europea,Comunità Europea: che saranno mai questi sconosciuti? Sentivo l’Europa lontana, adesso la sento ancora di più.
Le provincie: in tanti vogliono abolirle, però in pochi hanno rifiutato la candidatura.
I Comuni: poche proposte, lavori fatti all’ultimo momento e qualche inaugurazione di cui si poteva fare decisamente a meno. Ma qualcuno ha parlato della riforma federalista che interesserà i Comuni?
E poi che scempio per le strade delle nostre città: piene di manifesti e di volantini…tanto paghiamo noi il servizio di raccolta rifiuti.
→ Lascia un CommentoCategorie: Politica italiana
Messo il tag: amministrative, campagna elettorale, comuni, elezioni europee, province
Meno parlamentari?… Si può fare
Domenica,24 Maggio, 2009 · Lascia un Commento
Ridurre il numero dei parlamentari? Beh, non sarebbe proprio un oltraggio o un attacco alla democrazia. Ci rendiamo conto che paesi come Stati Uniti o India che hanno una popolazione decisamente più elevata rispetto a quella dell’ Italia vantano un numero inferiore di rappresentanti in Parlamento? I Parlamentari costano tanto, troppo direi e poi non sono nemmeno in grado di fare una legge elettorale seria che eviti quei referendum tipo quelli che ci aspettano il prossimo 21 e 22 giugno di cui nessuno parla o nessuno sa nulla. Al massimo rischiamo di vedere più “disoccupati” visto che la una poltrona alla Camera o al Senato rappresenta una sistemazione per tutta la vita con tutti i benefici connessi. E se la riforma si deve fare,si faccia e subito con l’approvazione di tutto il Parlamento, maggioranza ed opposizione. Forse piangeranno i ristoratori e gli albergatori intorno a Montecitorio o a Palazzo Madama, ma gran parte dei cittadini italiani farà salti di gioia!
→ Lascia un CommentoCategorie: Politica italiana
Messo il tag: costi della politica, Parlamento, riduzione numero
Facili allarmismi e pubbliche separazioni
Domenica,3 Maggio, 2009 · Lascia un Commento
Rimango abbastanza stupito del gossip e dei facili allarmisti che vengono messi in giro dai nostri giornali, mi riferisco in particolare alla separazione tra Berlusconi e la signora Lario e all’allarme eccessivo per l’influenza suina. La signora Lario poteva evitare di utilizzare la stampa per fare una bella “romanzina” al marito, i nostri giornali farebbero bene a parlare del Berlusconi politico piuttosto che delle sue vicende private.E non dimentichiamo che la notizia della separazione è l’ultimo atto di una vicenda partita con le candidature di ragazze provenienti dal mondo dello spettacolo al Parlamento Europeo e proseguita con la partecipazione del premier ad una festa di compleanno di una diciottenne. Le veline in Parlamento? Beh meglio le veline che, tra l’altro hanno anche una laurea, piuttosto che vecchi tromboni con un po’ di denunce e con vicende poco chiare alle spalle. Per quanto riguarda la diciottenne, questi sono problemi che si risolvono tra le mura domestiche.
Influenza suina: al momento un solo caso, tra l’altro superato positivamente. I giornali e le televisioni hanno disegnato scenari devastanti. Anche una normale influenza se non curata o curata male può essere devastante!
→ Lascia un CommentoCategorie: Politica italiana · Società
Messo il tag: allarmismi, Berlusconi, influenza suina, separazione
Referendum: meglio la legge
Domenica,19 Aprile, 2009 · Lascia un Commento
Ancora incertezza sulla data del referendum, quasi sicuramente non sarà abbinato alle Elezioni Europee ed Amministrative del 6 e 7 giugno. A seguito delle pressioni della Lega, la data probabile potrebbe essere il 21 giugno ma si fa strada l’ipotesi di un rinvio al prossimo anno. Personalmente ritengo, che l’arma referendaria sia diventato un pretesto da parte dei parlamentari incapaci di fare le leggi e di trovare accordo. Un accordo tra maggioranza e opposizione porterebbe decisamente un grande vantaggio ed un grande risparmio. Perché non recuperare i costi del referendum decurtando gli stipendi ai Parlamentari ? A giugno molta gente preferirà il mare alla cabina elettorale e soprattutto indipendentemente dalla data, gran parte degli elettori non sa assolutamente nulla dei quesiti referendari che verranno proposti. Risparmiare soldi per aiutare le popolazioni abruzzesi? Ottima idea direi ma non concentriamo tutta l’attenzione su questi referendum. Pensiamo e non mi sforzerò mai di ripeterlo, alla mole di carta che verrà utilizzata per Elezioni Europee ed Amministrative e a tutta la documentazione che sarà presente nelle sezioni elettorali e nei vari uffici elettorali dei Comuni. Internet, voto elettronico….? Tutti illustri sconosciuti?
→ Lascia un CommentoCategorie: Politica italiana
Messo il tag: legge elettorale, referendum
Proposta…
Domenica,15 Marzo, 2009 · Lascia un Commento
Perché non affidare l’incarico di Presidente di seggio e di Scrutatore in occasione delle prossime consultazioni elettorali e referendarie, a tutti quei precari a cui non è stato rinnovato il contratto di lavoro a causa del calo degli ordini e delle vendite?
→ Lascia un CommentoCategorie: Economia · Politica italiana · Società
Messo il tag: crisi economica, elezioni, precari
Liberalizzare con prudenza
Domenica,8 Marzo, 2009 · Lascia un Commento
Il piano per l’edilizia proposto dal Governo potrebbe servire sicuramente a snellire la burocrazia in cui ogni cittadino si imbatte nel momento in cui decide di costruire un’abitazione e soprattutto potrebbe ridurre le spese assurde che si è costretti a pagare. Basta dire che per destinare un’area all’ interno della propria abitazione ad uso parcheggio,secondo quelle che mi è stato raccontato, viene chiesto di stipulare un vero e proprio atto notarile. Quello a cui ritengo, occorre porre decisamente un freno, sono le vere e proprie lobbies che si creano, soprattutto nei piccoli paesi, tra politici, costruttori e cittadini. Cambia il vento della politica ma i costruttori sono sempre gli stessi e in base al vento della politica i progetti di lottizzazione favoriscono le proprietà di determinati cittadini a discapito di altri.
→ Lascia un CommentoCategorie: Politica italiana · Società
Messo il tag: edilizia, governo, piano
Traghettatore o collante?
Lunedì,23 Febbraio, 2009 · 1 Commento
Quale sarà il ruolo di Franceschini alla guida del PD? Quello di un semplice traghettatore oppure quello di collante tra l’anima più laica del partito proveniente dai DS e l’anima più cattolica legata alla Margherita? Sicuramente l’avventura di Franceschini è partita anche tra i fischi piuttosto che tra le urla di giubilo e l’entusiasmo con cui ebbe inizio l’avventura di Veltroni. Vi ricordate il mondo dello spettacolo, del cinema e della musica che si schierò accanto a Veltroni in occasione della chiusura della campagna elettorale delle elezioni politiche del 2008? Acqua passata direi…dubito che Franceschini si farà circondare da attori, cantanti e ballerine nella difficile campagna elettorale per le Europee ed amministrative, cosi’ come dubito riuscirà a fare breccia tra i giovani nello stesso modo in cui seppe fare Veltroni. Il compito di Franceschini si annuncia arduo: deve riuscire a ricucire il dissenso che c’è all’interno del partito e deve porre fine alle opere di demonizzazione di Berlusconi che portano solo vantaggi all’attuale premier e alla sua coalizione. E soprattutto dovrà abbandonare il modello di partito democratico statunitense e lo “Yes, we can” in stile Obama. La storia e la politica italiana sono completamente differenti dalla storia e dal modo di vivere la politica degli Stati Uniti dove non si passa da una campagna elettorale all’ altra e dove maggioranza e opposizione lavorano insieme!
→ 1 CommentoCategorie: Politica italiana
Messo il tag: Franceschini, PD, Veltroni

