Si tratta di un segnale di debolezza oppure bisogna seriamente preoccuparsi? L’ayatollah Ali Khamenei, guida suprema iraniana, ha dichiarato che l’opposizione nel paese verrà eliminata. Il regime iraniano censura e reprime quotidianamente i moti di protesta; le immagini delle manifestazioni riescono comunque a oltrepassare i confini iraniani grazie ad internet ma la comunità internazionale non ha ancora assunto delle decisioni chiare sia per quanto riguarda l’uso del nucleare per fini bellici, sia per l’opera di repressione che il governo del paese ha intrapreso nei confronti degli studenti e dei leaders dell’ opposizione. Il Presidente Obama tace e sembra mancare di quel decisionismo che in queste circostanze sarebbe opportuno adottare.
Khamenei fa paura
Domenica,13 Dicembre, 2009 · Lascia un Commento
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Trionfo dell’ ignoranza
Giovedì,10 Dicembre, 2009 · Lascia un Commento
Frustrazione e rassegnazione mi hanno invaso nella giornata di martedì quando leggevo che il Grande Fratello ha conquistato un audience più elevato rispetto a “Il sangue dei vinti”, fiction tratta dall’omonimo libro scritto da Giampaolo Pansa. Gran parte degli Italiani ha preferito la volgarità e l’ignoranza che aleggia nella casa di Cinecittà alle tristi ma reali vicende alle quali il film ha fatto riferimento e che dovrebbero entrare a fare parte della memoria collettiva del paese. E poi non meravigliamoci se gli studenti italiani non sanno nulla e se la Comunità Europea snocciola dati impietosi.
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Ci risiamo
Domenica,25 Ottobre, 2009 · Lascia un Commento
Non bastavano Berlusconi e la storia dei festini e delle escort e non bastava il caso Boffo che si è dimesso dopo una serie di articoli pubblicati dal quotidiano “Il Giornale”. Adesso tocca al governatore del Lazio Piero Marrazzo che si è autosospeso dopo la diffusione di un video che lo vedeva protagonista di un incontro con un trans. La politica non si fa più alla Camera dei Deputati o nelle sedi competenti, meglio passare alla camera da letto. E il tenore degli articoli dei quotidiani diventa sempre più scadente. Ma ai lettori dei quotidiani interesso davvero queste storielle?
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Nobel ad Obama, perché?
Domenica,11 Ottobre, 2009 · Lascia un Commento
Sono l’ennesima persona che non sa spiegarsi il perché dell’ assegnazione del premio Nobel a Barack Obama, presidente degli Stati Uniti da meno di un anno, magari un buon comunicatore che ha saputo sfruttare in maniera eccellente le possibilità offerte dalla rete ma non certo artefice di grandi accordi di pace. Tra Israele e Palestina tutto sembra in alto mare e sul caso Iran il Presidente americano ha avanzato proposte di dialogo ma la questione continua a rimanere aperta e non viene esclusa l’opzione militare; in Afghanistan continuiamo a contare vittime sia tra i civili sia tra i militari. A questo punto, il conferimento del premio Nobel rappresenterà il giusto stimolo per il Presidente americano e lo porterà ad intraprendere azioni concrete sui fronti caldi?
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Spettacolo a Berlino
Martedì,25 Agosto, 2009 · Lascia un Commento
Domenica scorsa si sono conclusi a Berlino, i mondiali di atletica leggera. Ho avuto la fortuna di assistere dal vivo alla finale dei 100 m maschili e devo dire che lo spettacolo è stato davvero unico: sportività del pubblico e degli atleti, atmosfera unica, organizzazione perfetta, ordine e pulizia. Non un minuto di coda per entrare allo stadio grazie all’efficiente trasporto pubblico e all’utilizzo delle biciclette (creato un parcheggio apposito) anziché delle macchine. Ed inoltre lettura ottica del biglietto e chiarezza delle indicazioni per raggiungere il posto assegnato all’interno dello stadio. Tra l’altro sul sito della manifestazione ho potuto scegliere personalmente i posti e ho ricevuto i biglietti a casa in meno di tre giorni. C’era davvero il mondo all’ Olympiastadion e all’uscita panini e birra a volontà ma nemmeno un bicchiere lasciato per terra grazie alla cauzione che si versava ai gestori dei punti di ristoro. Televisivamente parlando, Rai ed Eurosport hanno seguito l’evento. La Rai ha dedicato spazio ai colori azzurri proponendo interviste a tutto schermo o momenti di analisi anche durante lo svolgimento delle gare che non vedevano impegnati atleti italiani; ritengo che lo spettacolo dell’ atletica sia unico e deve essere gustato sempre, indipendentemente da chi partecipa, per questo ho preferito Eurosport che ha coperto tutte le gare in corso e ha proposto interviste dividendo lo schermo in due. Per non parlare poi delle interruzioni per le estrazioni del lotto che decisamente potevano essere evitate anche perché non tutti possono ancora accedere ai contenuti di Raisport Più sul satellite o sul digitale terrestre.
Peccato sia finito, adesso si riprende con il calcio che avrebbe tanto veramente tanto da imparare dall’atletica leggera sia sul campo, sia sugli spalti sia fuori dallo stadio considerando che gli atleti e giornalisti a Berlino viaggiavano tranquillamente sui mezzi sui pubblici ed erano sempre molto disponibili!
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Brave Federica e Alessia ma adesso torniamo all’antico
Lunedì,3 Agosto, 2009 · 1 Commento
Brave, bravissime le due ragazze azzurre ai mondiali di nuoto a Roma; sicuramente un passo avanti in più rispetto alle altre; ma quanto i costumi super-aderenti,troppo visto che la stessa Pellegrini si è lamentata, condizionano i risultati? Il numero esagerato di record mondiali stabiliti a Roma (quarantatre) induce a fare qualche considerazione sull’uso di questi costumi. Perché, alla faccia degli sponsors, non tornare definitivamente ai costumi tradizionali che vedrebbero meno record battuti ma risultati cronometrici più reali? Dall’anno prossimo si dovrebbe cambiare ma vincerà veramente chi è più bravo, oppure ci troveremo di fronte a qualche altro escamotage ?
Nell’atletica leggera per esempio, battere un primato mondiale significa veramente entrare nella leggenda? Nel nuoto invece sono veramente troppi i record battuti e salvo i nomi della Pellegrini e di Micheal Phelps, chi ricorderà tra venti – trenta anni i nomi degli attuali detentori dei record del mondo sulle distanze olimpiche del nuoto in piscina?
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Piano per il Sud: che non siano i soliti finanziamenti a pioggia
Domenica,2 Agosto, 2009 · 1 Commento
L’ultima cosa di cui c’è bisogno al Sud sono i soldi. Non sono diventato pazzo all’improvviso; ritengo solamente che concedere ulteriori finanziamenti al Sud sia solamente uno spreco inutile di denaro. Occorrono subito progetti mirati, con budget fissati, tempistiche certe e professionisti (non amici di amici o raccomandati di turno) che garantiscano la realizzazione delle opere. E soprattutto occorrono opere concrete non progetti faraonici. Innanzitutto occorre migliorare la viabilità sia stradale che ferroviaria: da Bari a Napoli il mezzo più veloce continua ad essere l’autobus; la SS 106 in gran parte della Calabria attraversa i paesi;a Montegiordano, in Calabria, i lavori per la realizzazione di uno tratto extraurbano della SS 106 sono fermi da anni. Basterebbero poche opere ma ben fatte per rendere il Meridione più appetibile alle grandi aziende ed evitare i sempre più frequenti treni dell’emigrazione verso il Nord Italia e il resto d’Europa. Le persone valide ci sono, vanno solo trattenute. E per arginare la criminalità e le infiltrazioni della malavita nella gestione degli appalti, sarebbe opportuno concedere poteri speciali ai Prefetti e ai vertici delle forze dell’Ordine. E che la Cassa del Mezzogiorno sia solo un ricordo….
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I grandi del mondo si incontrano: ne vale la pena?
Mercoledì,8 Luglio, 2009 · Lascia un Commento
Il vertice dei G8 è stato inaugurato oggi a l’Aquila tra misure di sicurezza elevatissime e grandissima attenzione da parte dei media italiani e non solo. Occorre però chiedersi quanto siano ancora utili questi incontri dove si discute, ci si confronta e poi ci si lascia con tante buone intenzioni che finiscono nell’oblio. Visibilità a parte, e la città dell’ Aquila ne ha bisogno e potrà trarne sicuramente giovamento, è ancora necessario organizzare questi super vertici che comportano una spesa elevata sia per l’impiego di risorse umane sia per la realizzazione di un complesso sistema di sicurezza per pochissimi giorni? I comuni cittadini vengono fortemente limitati negli spostamenti e il pericolo di atti di teppismo e di vandalismo da parte dei movimenti no-global è sempre concreto. Nell’era della tecnologia, organizzare un collegamento in videoconferenza o addirittura utilizzare programmi tipo Skype non sarebbe più utile e decisamente più economico?
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Internet: elogio della democrazia
Lunedì,22 Giugno, 2009 · Lascia un Commento
Censura e stampa controllata dal governo, non stanno impendendo la diffusione delle manifestazioni popolari in Iran. In quello che sembra un paese isolato, lontano da tutti, ci sono giovani che nutrono sogni e speranze come tanti giovani europei. Solo che, nel regime di Ahaminejad, passione, manifestazione delle proprie idee e desiderio di libertà si scontrano con la brutale reazione di chi governa il paese e pone forti restrizioni alla libertà individuale. Eppure grazie ad un telefonico e ad una fotocamera, tanti giovani iraniani stanno raccontando la storia, un vero e proprio esempio di citizen journalism lì dove i reporter ufficiali stranieri sono stati mandati a casa e dove anche la sede di Al Arabiya è stata chiusa. Ed intanto da noi Italia, internet resta un’utopia per molti cittadini sia per la carenza della rete ( l’ADSL è assente in molte zone), sia e soprattutto per una questione di mentalità; l’età media dei governanti è elevata e molti giovani preferiscono spendere denaro nei negozi di abbigliamento per essere sempre alla moda piuttosto che per uno strumento che, a costi contenuti, può unire alla sua indiscutibile utilità anche un certo stile trendy. Nel frattempo in Francia, (basta solo attraversare il traforo del Monte Bianco) c’è chi auspica la fibra ottica per tutti….
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Referendum: il flop si avvicina
Domenica,21 Giugno, 2009 · Lascia un Commento
Come previsto, i referendum previsti nella giornata di oggi e dalle 7 alle 15 di domani, difficilmente raggiungeranno il quorum previsto del 50,1% per essere dichiarati validi: l’affluenza alle 19.00 ha di poco superato l’11%. Il flop era nell’ aria complici l’effetto Lega Nord, la disinformazione, l’ignoranza degli elettori, le condizioni atmosferiche nella buona e nella cattiva sorte e soprattutto l’utilizzo,ancora una volta, di uno strumento che non attira più gli elettori. I tempi delle grandi battaglie referendarie sono finiti e determinati esponenti dei comitati promotori che rispuntano ogni volta che si parla di referendum, farebbero bene a farsi definitivamente da parte. I quesiti, tra l’altro sono estremamente tecnici,poco comprensibili per gran parte della popolazione a cui gli apparentamenti o le candidature in più circoscrizioni elettorali interessano ben poco. Ed intanto tanti soldi pubblici sono stati buttati al vento….
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